Con il comunicato allegato si fa chiarezza (finalmente) sul sacrificio economico imposto ai lavoratori pubblici in questi ultimi sette anni.

Dodici miliardi e seicento  milioni di euro. Tanto è stato il risparmio in termini di decremento della Spesa Pubblica sostenuta per i dipendenti.

E’ una cifra che equivale ad una manovra finanziaria! Se da un lato questo dovrebbe finalmente mettere a tacere chi parla di privilegiati, dall’altro è un dato che testimonia quanto dicevamo nel nostro commento del 10 agosto a proposito del progressivo e costante taglio di risorse al servizio pubblico.

Lo abbiamo toccato con mano noi tutti con la chiusura di molte strutture sul territorio con conseguente danno per infortunati, tecnopatici e datori di lavoro.

E’ giunto il tempo, dati alla mano, di invertire la rotta sia sulle politiche salariali sia, soprattutto, sulle politiche di investimento nella Pubblica Amministrazione. Secondo alcuni economisti se i due punti di Pil rivolti dal Governo precedente a trasferimenti e sgravi a famiglie e imprese fossero stati investiti, l’aumento del Pil sarebbe risultato più che doppio rispetto al deludente 1% l’anno registrato dopo l’ultima recessione. Questo, in soldoni, significa che i “buoni” investimenti pubblici trascinano gli stessi investimenti privati.

Un’ultima considerazione muove dalla recente indagine del Forum PA che ha evidenziato  che: “l’età media dei dipendenti pubblici supera i 50 anni, soltanto poco più di uno su quattro ha meno di 45 anni e soltanto il 40% è laureato. Nel giro di pochi anni un terzo degli attuali lavoratori pubblici uscirà dal mercato del lavoro e dovrà essere rimpiazzato. Per essere più sostenibile, la PA deve prima essere più aperta e più attenta al capitale umano: bisogna investire in formazione e coinvolgere la società civile nel processo di riforma”. Non a caso il titolo della relazione è: Servizi pubblici (in)sostenibili.

Ci auguriamo che l’Amministrazione INAIL colga il richiamo all’attenzione al capitale umano e ricominci a trattare i lavoratori come una risorsa da coltivare (magari a cominciare dai mutui) in quanto attori fondamentali  per il futuro dell'Istituto. (16 agosto 2017)

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V CONGRESSO UILPA

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